18 Jun, 2019
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Category: Ovaio policistico

Terapia nell’ovaio policistico e rimedi naturali

 

Come promesso la settimana scorsa, quando abbiamo parlato dell’ovaio policistico (PCOS), oggi affrontiamo gli aiuti naturali che possono venirci incontro nelle forme più blande di questa patologia.

 

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Innanzitutto vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza di essere sempre seguiti da un ginecologo e di fare controlli periodici. Con l’aumento delle capacità diagnostiche degli ecografi più moderni, infatti, molte donne pensano “ormai l’ovaio policistico ce l’hanno tutte le mie amiche, che problema mai sarà” e finiscono per trascurarlo o ignorarlo, finché non si manifesta con problematiche più serie o finché non iniziano a cercare una gravidanza.

Riuscire, invece, a regolare il proprio stile di vita per tempo e, se necessario, fare una terapia farmacologica, può migliorare di molto la qualità di vita della paziente.

La prima accortezza da seguire se si è sovrappeso è iniziare una dieta ipocalorica e fare attività fisica. Questo serve, oltre che per contrastare l’aumento di peso e il rischio di obesità che sono di per se stessi sintomi della PCOS, anche per controllare l’iperinsulinemia associata alla patologia. Inoltre, secondo alcuni studi, una riduzione modica di peso, anche solo del 5%, può aumentare la capacità di restare incinta e ridurre la pressione sanguigna.

Oltre a questo,nelle forme che lo richiedono e sotto consiglio del medico, per l’ovaio policistico sono consigliate la pillola estro-progestinica (che riduce irsutismo e acne abbassando i livelli di androgeni e in più regola le mestruazioni), gli antiandrogeni, alcuni farmaci per aumentare la sensibilità insulinica, nelle donne con diabete o resistenza insulinica, o terapie mirate sul problema specifico (ad esempio trattamenti laser o creme per la peluria in eccesso).

Tutte queste terapie hanno i loro effetti collaterali e non devono mai essere prese alla leggera ma sempre prescritte e monitorate da un ginecologo di fiducia che possa accertarsi periodicamente che stia andando tutto bene.

Nelle forme meno gravi, in cui il ginecologo sconsigli di iniziare una terapia estro progestinica, o per quelle persone che non la possono o vogliono assumere per i rischi tumorali o per problemi di coagulazione, ci sono dei regolarizzatori ormonali naturali.

Ad esempio nel nostro PREMEDOL abbiamo l’agnocasto, detto “falso pepe” per la somiglianza della pianta con quella del pepe nero.

L’Agnocasto è stato sempre storicamente usato come regolarizzatore degli ormoni sessuali femminili.

Nell’uomo, infatti, è un anafrodisiaco, riducendo i livelli di testosterone. Nella PCOS la riduzione dei livelli di androgeni porta benefici sull’aumento della circonferenza vita, sulla perdita di capelli e sull’aumento di peli in localizzazioni tipiche dell’uomo (i baffetti, sotto il mento o sulla schiena e il torace), associate proprio con questa patologia.

E voi, soffrite di ovaio policistico? Come lo avete trattato fin’ora?

Fatecelo sapere nei commenti!

Ovaio policistico, questo sconosciuto

 

 

Al giorno d’oggi l’ovaio policistico è diventato un problema sempre più diffuso: ognuna di noi ha più di un’amica o una parente affetta. In realtà la patologia è sempre stata molto comune, con un’incidenza intorno al 5-10% delle donne in età fertile, ma con il miglioramento delle tecniche diagnostiche oggi la diagnosi è più semplice e quindi la patologia è più conosciuta.

Ma vediamo innanzitutto di cosa si tratta.

Come il termine stesso ci suggerisce, all’interno dell’ovaio troviamo una serie di cisti, ossia delle cavità piene di liquido. Queste ultime si formano perché il normale processo di maturazione del follicolo (di cui abbiamo parlato nell’articolo “Ciclo mestruale, come funziona e perché: le ovaie” http://www.dolorimestruali.eu/?cat=22 ) non è andato come dovrebbe. Non si sa ancora perché questo accada, si è visto con certezza che c’è una certa familiarità, perciò figlie di una mamma affetta avranno un rischio maggiore di sviluppare cisti anche loro.

E cosa portano queste cisti?27117

La gravità della patologia è estremamente variabile, da forme lievi che danno una sindrome premestruale molto importante, con un ciclo doloroso e irregolare, a forme ben più gravi con amenorrea (il ciclo non si presenta affatto) ed infertilità. Altri sintomi che possiamo trovare sono irsutismo, acne o aumentata resistenza insulinica.

Molti dei sintomi sono dovuti ad un aumento in circolo dei livelli di androgeni, gli ormoni maschili, che non vengono adeguatamente convertiti a formare gli ormoni femminili.

Ora, dopo aver letto tutto questo, non allarmatevi subito! La gravità della situazione è molto variabile, come abbiamo detto, quindi l’unica cosa utile è fare un’ecografia e consultare il vostro ginecologo per sapere la cura più adatta a voi. E, qualora vi steste demoralizzando, pensate che in un autobus pieno di gente almeno altre  4 donne oltre a voi sono nella stessa situazione: mal comune..!

Nel prossimo articolo parleremo di una serie di consigli ed aiuti naturali che vi potranno dare conforto nelle forme meno gravi.

Continuate a seguirci su www.dolorimestruali.eu!