25 Apr, 2019
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Category: Ciclo mestruale, come funziona e perché

Ciclo mestruale: come capire in quale fase del ciclo mi trovo

Nella serie di articoli “Ciclo mestruale, come funziona e perché” (http://www.dolorimestruali.eu/ciclo-mestruale-come-funziona-e-perche-le-ovaie/ ) abbiamo visto la ciclicità con cui avvengono i cambiamenti a livello di ovaie e di utero nell’arco del mese, cambiamenti che in ultimo porteranno alla comparsa del ciclo mestruale, a meno che l’ovulo non sia stato fecondato e non si abbia quindi una gravidanza.

Ma nel pratico questo come può aiutarci a capire in che fase di ciclo siamo?

Vediamolo insieme.

Innanzitutto abbiamo diviso il ciclo in una fase preovulatoria, anche detta fase follicolare (perché il follicolo matura per arrivare all’espulsione della cellula uomo) o proliferativa (per l’ispessimento dell’endometrio uterino che si prepara a ricevere l’ovulo fecondato).

Poi abbiamo la fase post ovulatoria, detta anche luteale perché il follicolo dopo aver liberato l’uovo si trasforma in un corpo luteo e inizia a produrre progesterone.

 

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Una delle prime variazione obiettivabili è la TEMPERATURA BASALE.

Forse non ci avete mai fatto caso, ma la vostra temperatura corporea varia nel corso del mese, anche se in modo spesso impercettibile. In particolar modo, il progesterone, prodotto nella seconda fase del ciclo mestruale,determina un aumento di pochi decimi di grado. Per cui, se voi misuraste la vostra temperatura corporea ogni giorno, notereste che nei primi 14 giorni dal ciclo è più basse e nei 14 successivi è più alta.

 

Altra cosa è la VARIAZIONE DEL MUCO CERVICALE. Quest’ultimo, infatti, si fluidifica notevolmente nei cosiddetti “giorni fertili”, ossia tra il 10° e il 16° giorno del ciclo, dando una sensazione spesso sgradevole di bagnato che può essere più evidente in alcune donne rispetto ad altre.

Infine alcune donne hanno un dolore intenso intorno al 14mo giorno del loro ciclo mestruale. Non è così comune e a volte può allarmare. Quel dolore è dovuto all’ovulazione. La maggior parte delle ragazze non lo sentono, ma alcune si e lo trovano molto fastidioso.

 

Avete trovato questo articolo utile o interessante? Fatecelo sapere nei commenti!

CICLI ANOVULATORI: COSA SONO

Fin’ora abbiamo parlato di cosa avviene in una donna a livello di ovaie ed utero nel corso di un normale ciclo mestruale.

Va detto, però, e non allarmatevi, che non in tutti i mesi si ha lo scoppio del follicolo ed il rilascio della cellula uovo, anzi, è assolutamente normale che una donna abbia due o tre cicli anovulatori l’anno.

Probabilmente molte di voi li hanno avuti e non se ne sono mai accorte perché questi cicli possono avere la stessa durata di quelli normali e ci può anche essere la normale variazione del muco cervicale tipica dell’ovulazione, in quanto la produzione di muco ovulatorio dipende dagli ormoni, e in alcuni cicli ovulatori, possono esserci stati dei picchi di LH che però non sono stati sufficienti a determinare lo scoppio del follicolo e l’ovulazione. Per lo stesso motivo anche gli stick ovulatori o le macchine con indicatori di fertilità potrebbero dare un risultato positivo anche in assenza di ovulazione.

L’unico modo per sapere se si è ovulato, quindi, è misurare la propria temperatura e vedere che non c’è la variazione della temperatura basale che normalmente si dovrebbe rivelare nella seconda metà del ciclo (e che è dovuta al progesterone che aumenta la temperatura di circa mezzo grado).

Se il grafico che registra la temperatura basale della donna durante il mese, anziché avere un aspetto bifasico come nei cicli normali, è piatto, allora è probabile che l’ovulazione non ci sia stata.

 .

I cicli anovulatori aumentano con l’avvicinarsi della menopausa.

In alcune patologie che portano a infertilità femminile la mancanza di ovulazione è, invece cronica, come nel caso di disturbi ipotalamici o ipofisari, sindrome dell’ovaio policistico, sindrome di Cushing o problemi alla tiroide.

Nel prossimo articolo vedremo insieme come capire in quale fase del ciclo mestruale vi trovate. Continuate a seguirci su www.dolorimestruali.eu

CICLO MESTRUALE, COME FUNZIONA E PERCHE’: L’UTERO

 

Nel precedente articolo abbiamo visto cosa succede nelle ovaie durante un normale ciclo mensile, ora vedremo cosa accade nell’utero che è la sede da cui il sangue mestruale vero e proprio proviene.

 

L’utero è l’organo nella donna deputato ad accogliere l’uovo fecondato e a consentire la crescita del bambino nei 9 mesi di gestazione; ha la forma di una pera rovesciata ed è lungo circo 7-8 centimetri. Nella sua struttura possiamo distinguere una parte superiore, il corpo, ed una parte inferiore, il collo o cervice, struttura su cui si inserisce la vagina.

Dal punto di vista microscopico, invece, distinguiamo una porzione di mucosa più interna, l’endometrio, uno strato muscolare più esterno, il miometrio, ed un rivestimento sieroso, il perimetrio.

L’endometrio è la parte che va incontro ad accrescimento durante la parte iniziale del ciclo mestruale (o fase follicolare) e si sflada con la mestruazione.

All’inizio del ciclo l’endometrio è sottile, circa 2 mm di spessore, in quanto gran parte è stata eliminata con la mestruazione. Questo strato si inspessisce sotto la spinta degli estrogeni fino a raggiungere circa 7 mm intorno al 14° giorno, quindi con l’ovulazione la crescita endometriale si arresta e le ghiandole che si sono allungate notevolmente nella prima fase diventano secretorie.

Il progesterone prodotto dal corpo luteo blocca le contrazioni muscolari dell’utero in modo da evitare l’espulsione di una possibile gravidanza. Alla fine del ciclo se non c’è stato il concepimento i vasi che irrorano la parte più superficiale dell’endometrio, le arteriole spirali, si occluderanno portando a morte le cellule superficiali.

Con la  degenerazione dello strato più esterno dell’endometrio i vasi occlusi si romperanno dando inizio al sanguinamento.

ciclo uterino

Ma sapevate che non tutti i cicli mestruali sono conseguenti all’espulsione di un ovulo?

Nel prossimo articolo parleremo dei cicli anovulatori.

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CICLO MESTRUALE, COME FUNZIONA E PERCHE’: LE OVAIE

 

Ogni mese lo stesso problema. E chi di voi non ha mai pensato “ma perché ci tocca questa incredibile scocciatura?” Troverete la risposta in questo articolo e nel prossimo (“ciclo mestruale, come funziona e perché: l’utero”).

Buona lettura!

Il corpo della donna si prepara tutti i mesi ad essere fecondato e, quando il concepimento non avviene, tutte le strutture ricettive che erano pronte per accogliere il bambino si sfaldano e da questo origina la perdita di sangue.

Vediamo che succede nelle ovaie:

ovuloLe ovaie sono le gonadi femminili, due organi della dimensione approssimativamente di una mandorla, localizzate ai lati dell’utero. Al loro interno ci sono le cellule uovo, che contengono il patrimonio genetico che la madre passerà alla progenie.

Alla nascita ogni bambina ha circa 2 milioni di cellule uovo o ovociti. Di queste, però, la maggior parte degenerano e solo 300.000 arrivano alla pubertà. Alla fine di tutto questo solo 500 circa raggiungeranno il massimo grado di maturazione.

Ogni mese una cellula uovo, sotto l’influsso e la regolazione da parte degli ormoni LH e FSH prodotti dall’ipofisi, raggiunge la maturazione e viene espulsa dall’ovaio, intorno al 14° giorno del ciclo. Da qui la cellula raggiungerà le tube, che la porteranno fino all’utero.

Se in questo processo viene ad essere fecondata, lo zigote si impianterà nella mucosa uterina e porterà allo sviluppo del bambino.

 

Nelle ovaie, intanto, il follicolo che conteneva l’uovo che è stato espulso si trasformerà in corpo luteo ed inizierà a produrre progesterone ed estrogeni, necessari per stimolare la mucosa uterina a trasformarsi in una struttura adatta a ricevere la cellula fecondata. Se il concepimento avverrà, il corpo luteo continuerà a crescere, altrimenti andrà incontro ad un’involuzione.

Alla fine di tutto questo processo, il mese dopo, inizierà la crescita di un nuovo follicolo e il ciclo ricomincerà.

Nel prossimo articolo vedremo cosa accade parallelamente a livello dell’utero.

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